Attualmente in Italia una persona su quattro soffre di dolore cronico.
Occorre divulgare una nuova cultura di salute, che metta finalmente in discussione la credenza che il dolore va sopportato.
Anche i pazienti con dolore persistente e cronico possono e devono avere una prospettiva di guarigione con reinserimento nella società e nel mondo del lavoro: concetti questi troppo spesso inspiegabilmente dimenticati, probabilmente in quanto lo stesso dolore cronico è sottovalutato nella sua subdola capacità di sconvolgere la vita delle persone.
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